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15 Marzo 2017
II°Congresso Nazionale

"Lavorare insieme contro l’epilessia:
Sinergia tra medico e infermiere specialista nella pratica clinica.
Aspetti di Transitional Care Model"

Evento formativo ECM gratuito. Per tutti i professionisti

GINP - Gruppo Infermieri Neurologia Pediatrica
ESN Italia - Infermieri Specialisti dell'Epilessia

II° Congresso Nazionale GINP-ESN Italia 15 marzo 2017 - Hotel Aemilia Bologna
Ecco di cosa parleremo

Epilessia dell’età evolutiva

“Uniamo le forze"

Parleremo del bambino critico e degli aspetti di caring dell’epilessia in età evolutiva, ponendo principalmente l’attenzione sul lavoro multiprofessionale e di squadra.

Transitional Care Model

"Consolidiamo le forze"

Al fine di assicurare una continuità nelle cure è necessario coordinare questi processi con un metodo strutturato tra ospedale, ambulatorio e territorio. Quali cure intermedie?

Epilessia dell'adulto

"Rimaniamo uniti"

Quando il bambino affetto da epilessia diventa adulto è giusto mantere una condivisione e una cura. Quali possono essere le strategie di cura migliori?

RELATORI

Ecco chi ha già dato conferma

Work in progress

I relatori del II°Congresso Nazionale GINP-ESN Italia

Prof.Emilio Franzoni

Faculty

Professore Associato e direttore UO di Neuropsichiatria Infantile e Centro regionale dei disturbi del comportamento alimentare Policlinico Univerisitario S.Orsola-Malpighi di Bologna.

Oriano Mecarelli

Ricercatore Dip Scienze Neurologiche – La Sapienza di Roma. Dirigente 1° Livello presso la UOC di Neurofisiopatologia e Malattie Neuromuscolari.
Membro del consiglio direttivo LICE.


Pierangelo Veggiotti

Professore ordinario di neuropsichiatria infantile Università di Pavia, direttore unità semplice di epilettologia dell'infanzia e dell'adolescenza Fondazione C Mondino Pavia. Membro del consiglio direttivo LICE.


Paolo Tinuper

Professore associato confermato Università di Bologna. Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie. Responsabile della linea di ricerca “Epilessia” dell’ISNB.


Stefano Meletti

Ricercatore Universitario in Neurologia presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Responsabile dell’Ambulatorio per la Diagnosi e Cura delle Epilessie della Clinica Neurologia Modena. Membro del consiglio direttivo LICE


Marcello Lanari

Professore associato Università di Bologna. Direttore UO di pediatria d’urgenza, pronto soccorso pediatrico e OBI Policlinico Univeristario S.Orsola-Malpighi di Bologna


Fabio Caramelli

Dirigente medico di primo livello. Direttore di struttura complessa di anestesia e rianimazione pediatrica Policlinico Univeristario S.Orsola-Malpighi di Bologna


Giacomo Faldella

Professore ordinario Università di Bologna. Direttore dell'Unità Operativa di Neonatologia e TIN. Direttore di dipartimento salute della donna e del bambino dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna.


Duccio Maria Cordelli

Dirigente medico di primo livello. Pediatra presso l’UO di Neuropsichiatria Infantile Policlinico Univerisitario S.Orsola-Malpighi di Bologna.


Antonino Romeo

Direttore Struttura Complessa Neurologia Pediatrica e Centro Regionale per l’Epilessia Ospedale Fatebenefratelli e OftalmicoASST Fatebenefratelli Sacco Milano


Valentina Marchiani

Dirigente medico di primo livello. Pediatra presso l’UO di Neuropsichiatria Infantile Policlinico Univerisitario S.Orsola-Malpighi di Bologna. Membro del consiglio direttivo SINP


Roberto Michelucci

Direttore Unità Operativa Complessa Neurologia Ospedale Bellaria Bologna. Membro del Consiglio direttivo LICE


Sandra Sandri

Dirigente medico di primo livello. Responsabile UOS Pediatria Territoriale Est Dipartimento Cure Primarie Poliambulatorio Carpaccio


Nicola Specchio

Dirigente medico di primo livello. Epilettologia, Neurofisiologia presso U.O.C. Neurologia, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma


Tommaso Renzetti

Infemiere, Coordinatore di dipartimento Neuroscienze Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma


PROGRAMMA

Razionale scientifico

L’epilessia nei bambini è una malattia molto complessa con notevoli ripercussioni psicosociali sia per il bambino che per la sua famiglia. L'intervento di un team multidisciplinare permette di individualizzare la cura e fornire una valida assistenza e supporto alle famiglie, tenendo presente la necessità di una soluzione di continuità nel passaggio all’età adulta del bambino. In particolare, in questo percorso diagnostico terapeutico condiviso, gli Infermieri specializzati in epilessia svolgono un ruolo chiave nel sostenere la continuità delle cure tra l’ospedale e i servizi territoriali. Vi sono evidenze che una collaborazione tra Medico e Infermiere possano migliorare gli outcome clinicamente importanti, come la conoscenza della patologia, il controllo delle crisi, la gestione dei farmaci, l’ansia e la depressione delle persone affette da epilessia. Il corso vuole essere dunque un momento di confronto e condivisione delle esperienze tra esperti, con l’obiettivo di definire una best practice comune.

L’iscrizione al congresso è GRATUITO per tutti e Sono previsti crediti formativi ECM per tutte le professioni.

I°sessione

Uniamo le forze:
l’epilessia dell’età evolutiva

dalle ore 10:30 alle ore 13:00
  • Il bambino critico: quali sinergie per un efficiente lavoro di squadra
    Marcello Lanari (Bologna)

  • Il bambino con epilessia
    Nicola Specchio (Roma)

  • L’infermiere specialista dell’epilessia: l’esperienza di Roma
    Tommaso Renzetti (Roma)

  • Gestione dell’urgenza epilettologica in ospedale: quali sinergie per un efficiente lavoro di squadra
    Duccio Maria Cordelli (Bologna)

  • Complicanze sistemiche dello stato di male: quali sinergie per un efficiente lavoro di squadra
    Fabio Caramelli (Bologna)

  • L’EEG è per pochi eletti?
    Oriano Mecarelli (Roma)

II°sessione

Consolidare le forze: l’epilessia tra l’ambulatorio e il territorio

dalle ore 14:00 alle ore 15:45
  • Il bambino con epilessia in ambulatorio
    Pierangelo Veggiotti (Pavia)

  • L’infermiere specialista dell’epilessia: l’esperienza di Pavia
    Simona Lunghi (Pavia)

  • Gestione della crisi epilettica: importanza di un’educazione terapeutica efficace
    Valentina Marchiani (Bologna)

  • L’infermiere specialista dell’epilessia: l’esperienza di Bologna
    Roberto Rocchi (Bologna)

  • Il bambino con epilessia sul territorio: cosa c’è e cosa serve
    Sandra Sandri (Bologna)

III°sessione

Rimaniamo uniti: Quando il bambino con epilessia diventa adulto

dalle ore 16:00 alle ore 17:30
  • Transitional care Model in epilessia: il neurologo del bambino
    Antonino Romeo (Milano)

  • Transitional care model in epilessia: il neurologo dell’adulto
    Stefano Meletti (Modena)

  • L’adulto con epilessia
    Paolo Tinuper (Bologna)

  • Remissione e Guarigione dell’epilessia
    Roberto Michelucci (Bologna)

  • L’infermiere Specialista dell’Epilessia in Italia Passato e Futuro: tra disinformazione e necessità di formazione
    Emanuele Bascelli (Bologna)

DOVE

BOLOGNA

La città che ci ospita: Bologna tra mito e leggenda

Esistono varie leggende sulla nascita di Bologna, alcuni attribuiscono la sua fondazione all'umbro Ocno, messo in fuga dall'Umbria dall'etrusco Auleste, che fondò un villaggio dove ora sorge Bologna, e successivamente ancora scacciato dagli etruschi. Un'altra storia parla di Felsino, discendente di un altro Ocno (ma etrusco, detto anche Bianore, lo stesso leggendario fondatore di Pianoro, Parma e Mantova, di cui parla anche Virgilio), che diede il nome alla città successivamente cambiato dal figlio Bono in Bononia.Forse la leggenda più affascinante è quella che narra del re etrusco Fero, proveniente da Ravenna e approdato nella pianura tra i torrenti Aposa e Ravone, il quale assieme ai suoi uomini cominciò a costruire capanne in quella terra sconosciuta ma fitta di vegetazione e in un'ottima posizione geografica. Il villaggio si ampliò attorno a un torrente (l'Aposa, che oggi scorre ancora nei sotterranei di Bologna) e Fero fece costruire un ponte per collegare le due sponde all'altezza dell'attuale via Farini nei pressi di piazza Minghetti: il Ponte di Fero (talvolta erroneamente ricordato come ponte di ferro, situato probabilmente nell'odierna via Farini all'altezza di piazza Calderini). Un giorno però Aposa, amante di Fero, venne travolta da una piena del fiume mentre stava raggiungendo l'abitazione di Fero per vie nascoste e il suo corpo non fu più ritrovato. Da allora il torrente prese il nome della donna, Aposa. Il villaggio crebbe e Fero decise di proteggerlo con una cinta muraria e, benché anziano, lavorò lui stesso alla costruzione. Durante il lavoro, in una caldissima giornata estiva la figlia di Fero porse al padre un recipiente d'acqua a patto che Fero desse il suo nome alla città. Fero acconsentì e mantenne la promessa; da quel momento la città prese il nome della figlia, Felsina.

Centro culturale ricco di storia, architettura e tradizioni, la città di Bologna merita di essere apprezzata in ogni suo diverso e caratteristico aspetto.Fondata in epoca romana nel II secolo A.C. da sempre è stata una sede commerciale ed economica di rilievo. Nel Medioevo, a partire dal V secolo, inizia un nuovo periodo di prosperità che porterà alla nascita nell'XI secolo dell'università più antica d'Europa.Un altro primato arriva nel nel XIII secolo, quando la comunità bolognese si contraddistingue per essere la prima città ad abolire la servitù della gleba.Dal XV secolo fino al XVIII l'insediamento urbano diventa parte integrante dello Stato Pontificio; successivamente diviene capitale della Repubblica Cisalpina e, nel 1859, viene annessa ufficialmente allo Stato Italiano.I numerosi avvenimenti che si sono svolti nei secoli nella città hanno lasciato ampie testimonianze negli esempi architettonici che si possono ammirare semplicemente passeggiando, per le strade e tra i porticati del centro storico.Abitualmente sono tre gli attributi impiegati per definire sinteticamente il senso della città di Bologna: “la Dotta”, “la Grassa” e “la Rossa”. Tutti riferimenti chiari che sottolineano l'importanza dell'ateneo, la propria tradizione culinaria e infine, le tipiche costruzioni medievali in mattoncini rossi.

La sede congressuale: Hotel Aemilia, via zaccherini alvisi N°16 Bologna

Moderno ed elegante, a pochi minuti di cammino dal cuore della città e nelle immediate vicinanze dell’ospedale Sant’Orsola, del centro storico e del Polo Universitario, Aemilia Hotel incanta gli ospiti con i suoi meravigliosi affacci sulle Torri di Bologna e sui Colli Bolognesi.Situato in una posizione eccellente che permette di raggiungere Piazza Maggiore e il centro storico in pochi minuti di cammino, è facilmente raggiungibile sia in auto, sia con i mezzi pubblici.Le 124 camere accoglienti e funzionali, le terrazze immerse nel verde e la connessione Wi-Fi gratuita in fibra ottica fanno dell’Aemilia Hotel la soluzione ideale per chi ricerca un hotel dotato di ogni comfort, in prossimità del centro storico ma in un’area riservata e silenziosa.Con un ampio garage privato, un eccellente Centro Congressuale ed un servizio che si contraddistingue per la cura e la disponibilità che il nostro staff dedica a tutti i clienti, l'Aemilia hotel fa dell’accoglienza il suo punto di forza.La location è perfetta per chi ha necessità di raggiungere l’Ospedale Sant’Orsola in soli 5 minuti di cammino.L’aeroporto dista circa 13 km, mentre la vicina Stazione Centrale dei treni si trova a soli 2 km dall’ hotel.

Come raggiungere la sede congressuale

Aemilia Hotel è situato in una posizione eccellente che permette di raggiungere Piazza Maggiore e le due Torri in pochi minuti di cammino. Allo stesso tempo, è facilmente raggiungibile in auto, e per chi arriva dalla vicina Stazione Centrale, con i mezzi pubblici. È situato in Via Giovanna Zaccherini Alvisi n°16, a pochi metri dall’Ospedale Sant’Orsola e dal Polo Universitario, nelle immediate vicinanze della porta della città antica.

In auto

Dalla tangenziale di Bologna, prendere l’uscita 11 - San Vitale - e seguire la direzione per il centro della città.Percorrendo via Massarenti, all’altezza del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi, girare a destra in via Giovanna Zaccherini Alvisi.

In treno

L’autobus BLQ parte dal piazzale antistante il Terminal A, scendere alla Stazione Centrale dei treni.Uscendo dall’ingresso principale e attraversando Piazza delle Medaglie D’Oro, può prendere l’autobus TPER n° 36 (direzione: Ospedale Bellaria) e scendere, dopo circa 7 minuti, alla fermata Zanolini, a soli 100 metri dall’Aemilia Hotel.

In aereo

Per chi arriva a Bologna in treno, uscendo dall’ingresso principale e attraversando Piazza delle Medaglie D’Oro, può prendere l’autobus TPER n° 36 (direzione: Ospedale Bellaria) e scendere, dopo circa 7 minuti, alla fermata Zanolini, a soli 100 metri dall’Aemilia Hotel

ISCRIVITI

Segreteria Organizzativa

ABOUT EVENTS Srl - gruppo HPS
Piazza Duca D’Aosta, 12 -
20124 Milano
www.aboutevenets.eu
e-mail info@aboutevents.eu
+39 02 89634650

Come ISCRIVERSI

Il congresso è GRATUITO per tutti i professionisti e studenti.
Per iscriversi si possono scegliere tre modalità:
1) Telefonare al N° +39 02 89634650
2) inviare una e-mail: info@aboutevents.eu
(indicando nome e cognome, data di nascita, azienda di proveneinza e reparto e riferimento congresso)
3) inviare un fax al N° +39 02 29526823

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Direzione scientifica GINP Italia
Emanuele Bascelli
Coordinatore Infermieristico UO Neuropsichiatria Infantile
Policlinico Universitario S.Orsola-Malpighi Bologna
Fondatore e direttore GINP ESN Italia

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II°Congresso Nazionale GINP-ESN Italia - 15 marzo 2017 - Hotel Aemilia, Bologna

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Pediatra e Neuropsichiatra Infantile
Bologna

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Chirurgo Pediatra in formazione
Perugia

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Psicologo - Fondatore Arcadia
Bologna